"Il verso di una canzone dice: libera l'amore o liberatene per sempre;
non sembra quindi evidente ciò che ognuno di noi piccoli uomini dobbiamo fare?
Nei miei lavori libero l'amore per tutti gli uomini, passati e presenti, quell'amore che è troppo, veramente troppo per me, enorme e troppo pesante per contenrlo nel mio minuscolo corpo. Quello che libero quando lavoro è l'amore che va contro ogni ingiusta causa, che ridona dignità a tutte le esistenze che nel nostro mediocre quotidiano si dimenticano, che la storia scritta vorrebbe ossidate, come il ferro vittima dell'acqua e dell'aria, aria come le chiacchiere del mondo che crescono come l'erba giovane sui corpi ormai sottoterra di bambini vittime di una qualsiasi delle guerre che hanno fatto la non-nostra storia, acqua come le lacrime che lavano i visi rassegnati di chi deve soffocare la propria coscenza-conoscenza per continuare a sopravvivere."


"La memoria e la storia umana appaiono come linee che si rincorrono nelle opere d'arte destinate inevitabilmente a restare una dietro l'altra; il ricordo appare così spostato in una dimensione che è il suo opposto: la dimenticanza.
La storia fatta quasi come una collezione di eventi, si riflette in un insieme di oggetti e materiali di scarto che assumo un senso nelle composizioni, dando vita ad una visione di ordinato caos (come corpi afflitti in fila).
La memoria non ha regole eppure anche se corrosa e piena di ruggine, riporta in vita giochi appartenuti a bambini immaginari che non hanno conosciuto infanzia."

sculture
Don't Rocking Stop (da una Fotografia di Giuseppe Zappulla modificata da Doriana Gesualdi)
sculture - Fotografia di Giuseppe Zappulla reinterpretata e modificata da Doriana Gesualdi : Don't Rocking Stop (da una Fotografia di Giuseppe Zappulla modificata da Doriana Gesualdi)
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