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CARLO PIROTTI ( pittore ) " Pascolo in alta val Maira " cm. 70 x 90 - olio su tela
Critica
Scarsamente incline, per natura a qualsiasi richiamo di ogni moda pittorica, libero da vincoli di polemica strettamente teorica o speudointellettuale, Carlo Pirotti continua da parecchi anni a camminare per la sua via con sincerità e coscenza. Ma ciò non significa essere monotoni o monocordi; anzi tutti i soggetti delle sue tele e la varietà delle stesse, dimostrano una grande abilità nel non ripetersi perchè la maestria che emerge nel ritrarre aspetti bucolici, calde marine,movimentati mercatini o rutilanti nevi è dovuta alla grande abilità nell' adoperare i colori, nell'analizzare il soggetto e nel realizzarsi in uno studio del tutto seriamente impostato. Così l' autore crea tutte le sue opere spinto da una grande fede nella vita. E' un' artista veramente onesto. E' per il figurativo, perchè pensa solo cio' che si vede può dare un senso di evasione alla tormentata e caotica vita odierna. L' arte, a qualunque livello si porti, poetico, filosofico, morale, sociale, deve contenere in se, sempre presente, l' animo dell' artista. Dipinge per guardare, e far guardare agli altri, solo il lato bello della vita. Naturalmente la sua terra, la sua casa, sono la vita; ma vita sono anche le campiture che riportano ad ogni parte del suo " mondo ", per cui appare come pittore foriero di grandi messaggi quali l'amore, la pace e la fratellanza sempre tradotti peraltro, con grande allegria. Non mancano naturalmente le famose " Nature morte ", le composizioni floreali, le splendide nevi di cui è grande interprete, i ritratti dedicati ai caratteristici personaggi di volta in volta incontrati, i delicati tramonti ed i dolci " Albeggiare " osservati nei vari raduni cui a sempre partecipato, trasposti con grande maestria e sentimento. Figlio di questo nostro martoriato presente, ma interamente immerso nel proprio tempo, Pirotti ha trovato nei prodromi ottocenteschi che hanno delineato la propria figura di artista, partendo da un Friederich Schlegel - come spiega Hans Seddhlmair -, per giungerew ad un Feodor Dostojevskij che, nel testo " Memorie del Sottosuolo ", parla dell' uomo che si ribella alla fredda razionalità dell' intelligenza e si avvia verso le teorie di un Soren Kierkegaard per diventare artista- seduttore attraverso espressioni ironiche, liliali, e malinconiche al tempo stesso, facendo il " verso " al filosofo danese. E qui coglie l' attimo fuggente, cristalliza nell' eternità delle sue opere il vulcano attivo della vita che scorre, ci fa capire il messaggio recondito della propria opera. Un buon pittore sa come comporre il proprio disegno - sottolinea Susan Woodford - sa usare sottilmente le sfumature dei colori o creare decise dissonanze tonali, ed è conscio della tradizione nella sua forza e nei suoi limiti. In un' epoca in cui non sono più il senso del bello o la profondità di un messaggio a rendere significativa un' opera d'arte, masono le spinte di un mercato di follia e le proposte della spettacolarizzazione a dettare legge, Carlo Pirotti sa ancora consegnarci il chiaro, nitido, sentimentale messaggio di un' anziana che si reca al pozzo o i colori puri e sentiti di un mazzo di dalie. E proprio grazie a questa schiettezza, oltre che alle ricerche relative al tratto ed al mondo pacato che ancora lo circonda, il suo lavoro diventa Opera e le tela bianche, unite ad una mano ormai inconfondibile diventano Arte. ( Giorgio Barberis )
Per eventuali contatti con il pittore Carlo Pirotti, contattare la sig.ra Angela Maioli del Centro Culturale Arte Pozzo di Montaldeo (Al) Tel 0039.0143.849235 - Fax 0039.0143.849235 - cell. 0039.368.200291 )
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