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" Gioia condivisa " cm.60 x 50 - olio su tela (2004) ANNA CAIMANO FRISONE ( pittrice ) Anna Caimano Frisone ( pittrice )
Biografia Milanese di nascita trascorre 10 anni in Libia da cui ha tratto innumerevoli ispirazioni per la sua ricca produzione artistica. La scelta dei soggetti nord- africani, dei mercati arabi,delle terme e degli harem, testimonia l' interesse da parte dell' artista per " l' esotismo" e le atmosfere medioorientali, sempre animate da un' accesso cromatico e caldi effetti luminosi. La predilezione per le scene di vita quotidiana, la cura dei dettagli, la pienezza della luce e una forte componente popolare caraterizzano tutta quella produzione artistica che trae ispirazione dal movimento realista napoletano ottocentesco. Le spiagge mediterranee, animate dai pescatori con le loro imbarcazioni, ripropongono la stessa atmosfera luminosa, ricca di tinte calde, dei motivi precedenti. All' interno delle scene tutto viene descritto, tramite sapiente accostamento di tocchi cromatici, con estremo " verismo ": " La realta' non è un problema da affrontare, bensì una nozione da approfondire." ( Lina La Guardia )
Cenni Critici Niente è piu' difficile di essere un pittore figurativo. Cio' che appare facile a chi guarda, per la quotidiana consuetudine con gli oggetti e i soggetti rappresentati, richiede una concentrazione superiore, qualcosa di simile al tiro al bersaglio. L'm artista è in gara,deve afferrare la preda che continuamente tenta di sfuggirgli, anche se è ferma, immobile. Così la scommessa di Anna Caimano Frisone, nei ripetuti temi di paesaggi e di splendenti nudi femminili, è la definizione di una immagine assoluta, attraverso una progressiva rarefazione della fenomenicita' delle cose. La visione di questa profondissima artista non è nè fotografica nè iper-realistica; è invece espressione di una grande limpidezza intellettuale, di una meditazione lenta sulla possibilita' di costruire un' atmosfera e un ' emozione attrverso il disegno. L' equivoco del realismo, in anna Caimano Frisone, nasconde un' intima propensione a cogliere l'essenza del reale. Ogni suo quadro è un progressivo avvicinamento a una verita' imperscrutabile. Ella non dipinge oggetti o soggetti ma teoremi. Il quadro è un teorema dimostrato. Da cio' che è semplice e quotidiano al più raffinato erotismo: tutto diviene in lei pretesto per evocazioni, si volge dalla visione fisica e quella metafisica; e il realismo diventa il metodo previlegiato della visione. Assai raramente un' artista figurativo ha saputo essere così problematico, così filosofico, così limpido e insieme enigmatico. E la nostra curiosita' delle sue immagini non si consuma, ma sembra potenziarsi nella infinita varieta' dei brani pittorici affrontati. Devo sottolineare che le opere di Anna Caimano Frisone sono assolutamente visive e non hanno bisogno altro che di stesse per comunicare emozioni. ma le comunicano nella sfera della letteratura, come se fossero massime o piccoli saggi piuttosto che quadri; e ne avessero la medesima densita' concettuale. E senza smettere di essere prima di tutto quadri. Perche' questa artista sa che la pittura non puo' crescere altro che sulla pittura, rispecchiandosi continuamente in se stessa, nei suoi modelli e nelle sue forme, nei suoi archetipi, dentro e fuori lo spazio. C'è in lei una congiunzione d' umanita' profonda, di vera vita e di purissimo sentimento della forma. Non estetismo, non formalismo e neppure naturalismo sono nelle sue immagini realistiche: Anna Caimano Frisone riesce a dare alla finzione una incantata presenza, solenne, rituale, non antica e non moderna: semplicemente, profondamente vera. E sempre con questo sentimento della luce totalmente antiimpressionistico: per lei luce meridiana vuol dire luce mentale. Tutto cio' che è nell'arte deve essere nella vita, e il sentimento dell' esistere deve coincidere con la totalita' della coscienza estetica. Non si puo' dipingere, non si puo' mentire, nell'arte, non si possono tradire i moti del cuore. Per questo, Anna Caimano Frisone individua nella tessitura pittorica, filtrata da sovrapposizioni e velature, la matrice di quel' atmosfera che intende raggiungere per dare all' immagine il suo quantum poetico. Ecco : Caimano Frisone crede alla poesia come obiettivo della sua ricerca; non è un monumento che la sua pittura ci vuole lasciare, non la conservazione della memoria di un mondo destinato a scomparire; non l' albero degli zoccoli, insomma, ma una condizione di empatia con le cose che ci fa uguali ai nostri padri e che è quanto di piu' profondo puo' trasmettere l'arte. ( Andrea Dipre' ) Per eventuali contatti con la pittrice Anna Caimano Frisone, contattare la sig.ra Angela Maioli del Centro Culturale Arte Pozzo di Montaldeo (Al) Tel 0039.0143.849235 - Fax 0039.0143.849235 - cell. 0039.368.200291 )
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