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  LA SINDROME DI ICARO 15 OPERE DI LICINI E 26 ARTISTI TRA TERRA E CIELO
Gabriella Papini
info@gabriellapapini.com
www.seghettipanichi.it
 
Data di Pubblicazione lunedì 25 agosto 2008

Quando: dal 13 settembre al 2 novembre 2008
Dove: Castel di Lama, Ascoli Piceno

La sindrome di Icaro. 15 opere di Licini e 26 artisti tra terra e cielo, è la mostra di arte contemporanea a cura di Marisa Vescovo, che dal 13 settembre al 2 novembre renderà omaggio, nel Borgo Storico Seghetti Panichi di Castel di Lama, al maestro marchigiano a 50 anni dalla morte.

Una selezione di raffinati disegni di Osvaldo Licini, prevalentemente incentrati sul tema del volo e del mito e popolati dalle sue creature mostruose o angeliche, proveniente da importanti collezioni private marchigiane, è collocata nelle antiche Scuderie.

Mentre nel Parco Bioenergetico la Sindrome di Icaro verrà evocata e rappresentata da 25 artisti contemporanei tra i quali ( Eliseo Mattiacci, Aldo Mondino, Vettor Pisani, Nino Migliori, Paolo Icaro), con sculture, installazioni e performance di Mimmo Borrelli, Saverio Todaro, Luisa Valentini, collocate nel verde.

In scena “soggetti ibridi”, verità, multiple, esseri nati dal mistero dell’inconscio, ribellioni verso la tristezza coatta della quotidianità e la società dello spettacolo, per ricreare una diversa immagine del mondo e del soggetto che vi abita.

Licini, in effetti pare aver fatto anticipazioni di “Blade Runner” e dei replicanti, e del “Cielo sopra Berlino” di Wim Wenders. Gli artisti presenti si sono ispirati a questi fantasmi di Licini, comete o astri, dal volto femminile, visti come esperienze di confine, che stanno tra caos ed emozione, tra simbolico e a-simbolico, e alludono ad antiche cosmogonie, a corpi smembrati e poi ricomposti. In fondo il tema è il volo e la metamorfosi delle cose e degli esseri (magari noi stessi), che ci mostrano l’arrivo di strane creature ibride, di mutanti terribili e terribilmente belli nel nostro futuro.

Tutto ciò diventa particolarmente intenso e realistico in un luogo dove l’acqua, la luce e naturalmente le piante, creano un ambiente ricco di energia e fascino.

Il Parco, realizzato dal grande botanico e paesaggista tedesco Ludwig Winter tra il 1875 ed il 1890 (è uno dei 64 Grandi Giardini Italiani) è luogo ideale per instaurare ed intraprendere un alato dialogo cosmico.

Questi gli artisti tra cielo e terra :Eliseo Mattiacci,Vettor Pisani, Nino Migliori, Aldo Mondino,Marco Gastini,Giuliano Giuliani, Marco Rotelli,Giovanni Fiamminghi,Marguerite Kaharl, Carla Mattii, Gian Ruggero Manzoni, Filippo Centenari, Luisa Valentini, Mimmo Borrelli, Saverio Todaro,Francesco Sena, Stefania Pignatelli Aragona, Paola Binante, Jessica Carroll, Bruno Sacchetto, Enrico Iuliano, Claudio Rotta Loria, Fausto Bertasa, Paolo Icaro, Ennio Bertrand, Barbara Uccelli.

La mostra promossa e organizzata dall’Associazione Culturale Seghetti Panichi, in collaborazione con il con il Museo d’arte contemporanea di Ascoli Piceno e la Casa Museo Licini di Monte Vidon Corrado, ha il patrocinio di : Presidenza del Coniglio dei Ministri, Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno e del Comune di Castel di Lama. Sponsor (Simplast, Gepco, Europlak, Eco Srevices)
Il catalogo bilingue e accurate note bibliografiche, con tutte le opere in mostra, riporta interventi di Marisa Vescovo,Olimpia Gobbi , Stefano Papetti e Giulia Panichi Pignatelli, presidente dell’Associazione che promuove la rassegna.

Orari apertura:dalle 12.00 alle 18.00 (orario continuato), chiuso il lunedì. Ingresso:gratuito
Visite: visite guidate su prenotazione per gruppi e scolaresche (gratuito), accesso per disabili.

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