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  L'Officina del Volo. Futurismo, pubblicità e design 1908-1938
Ufficio Stampa BCC
musei.masnago@comune.varese.it
www.varesecultura.it
 
Data di Pubblicazione venerdì 19 giugno 2009

Quando dal 20 Giugno al 18 Ottobre 2009
Orari10.00/ 12.30 - 14.30/18.30
Info 340 9665279
Dove Civico museo d’arte moderna e contemporanea Castello di Masnago - Varese

Apre questa sera, venerdì 19 giugno, al Civico museo d’arte moderna e contemporanea al Castello di Masnago (Varese) la mostra “L’Officina del Volo. Futurismo, pubblicità e design 1908 – 1938”. Promossa dall’assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, dalla Provincia e dal Comune di Varese, in occasione del centenario del primo volo di un pilota italiano, vede tra gli sponsor la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Ideata e curata dal Massimo & Sonia Cirulli Archive di New York, l’esposizione affronta il tema del volo attraverso oltre 150 opere - tra manifesti, dipinti, sculture e oggetti di design – molte delle quali inedite, provenienti dall’archivio privato newyorkese, oltre che da musei e istituzioni internazionali.
«La mostra rende omaggio a Varese come città simbolo dell’industria aereonautica; al suo sapersi innovare», spiega il vice presidente vicario della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Ignazio Parrinello. «Quale banca del territorio, vogliamo dare valore a quello che il territorio rappresenta. E, raccogliendo lo spirito della mostra, siamo promotori di un credito cooperativo che punta sempre più in alto».
La mostra raccoglie una settantina di manifesti realizzati dai più rappresentativi artisti del periodo come Sironi, Codognato, Wildt, Mazza, Gros, Boccasile, Corbella, Tato, Gobbo e Borgoni. Sono i “manifesti commemorativi”, legati a tutti quegli eventi di carattere promozionale che hanno distinto il percorso dell’aviazione italiana: dai primi “Circuiti Aerei” di Brescia, Milano o Firenze (1908-1911), alle Trasvolate Atlantiche di Cesare Balbo del 1931 e 1933, fino alla presentazione delle nascenti compagnie aeree civili come l’Ala Littoria e la LATI (Linee Aeree Transcontinentali Italiane). Presenti anche una quarantina di tele, appartenenti al movimento del Futurismo -di cui quest’anno ricorre il centenario- e legate al linguaggio dell’Aeropittura, poetica che prende propriamente corpo a ridosso della fondazione dell’Aereonautica Italiana. Esposti capolavori di Balla, Depero, Bruschetti, Ambrosi, Baldessarri, Marinetti, con alcuni esempi di paroliberismo, come nel caso di “RrRr Rumore di Aereoplano” (inchiostro e collage su carta, 1927) di Munari e alcune testimonianze preziose di Sepo, Bucci, Sironi e Boccioni.
Ad arricchire il percorso, oltre ad un nucleo di importanti aereosculture di Mino Rosso e Thayaht, anche alcuni oggetti di design. Inoltre, cimeli, memorabilia e curiosità appartenenti ad aviatori famosi (come Balbo e D’Annunzio), e modellini di aerei ed eliche, oggetti che provengono dagli oltre 30mila pezzi della Collezione dell’Archivio Cirulli, il maggior archivio storico privato di arte italiana del Novecento.
La mostra si inserisce nella manifestazione “Vola Veloce Varese” che prevede anche l’iniziativa “Prova a volare! La simulazione del volo dai primi aeroplani all’esplorazione spaziale”, dal 27 giugno al 22 novembre a Villa Menafoglio Litta Panza di Varese.

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