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  Nino Migliori: Nature Inconsapevoli
Gabriella Papini
info@gabriellapapini.com
www.seghettipanichi.it
 
Data di Pubblicazione mercoledì 2 settembre 2009

Quando dal 18 Settembre al 1 novembre 2009
Orari dalle 12.00 alle 18.00 (orario continuato),
Informazioni 0736.812552
Dove Castel di Lama (AP)

E’ dedicata al fotografo internazionale Nino Migliori e curata da Marisa Vescovo la mostra “Nature Inconsapevoli” promossa dall’Associazione Seghetti Panichi di Castel di Lama, nel Parco e Borgo Storico; il parco è uno dei 64 Grandi Giardini Italiani realizzato tra il 1875 ed il 1890 da Ludwig Winter. Per questo meraviglioso giardino e per il suo grande architetto botanico Migliori ha realizzato un libro d’artista. Due quindi gli eventi esclusivi: la mostra e il libro. La mostra-Negli anni cinquanta Migliori è stato uno dei protagonisti della grande stagione del neorealismo italiano e contemporaneamente si dedicava a ricerche sull’uso del mezzo e del linguaggio fotografico, arrivando a creare serie di lavori tra i quali “ossidazioni”,” pirogrammi “, “idrogrammi” ovvero fotografie off-camera ricche di invenzioni personali e con risultati talora in anticipo sui più conosciuti episodi pittorici. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro ha assunto valenze concettuali ed è questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere. La rassegna propone le ricerche sulla natura, sul paesaggio, che contemplano anche riflessioni sul tempo e lo spazio, iniziate negli anni Settanta con “Herbarium”, passando per “Natura Morta” (1977), “Naturalmente” (1985), “Viaggio dentro una foglia” (1991), “Carte ossidate” (1996), “Frutta e verdura” (2006) e che si protraggono fino ad oggi con la lettura del Parco Seghetti Panichi a Castel di Lama. Quest’ultimo gruppo di opere, “Intorno a una giungla progettata” è stato realizzato utilizzando pellicole polaroid che la sua sensibilità di artista ha elaborato con la tecnica polapressures da lui impiegata fin dalla prima metà degli anni Ottanta. I luoghi espositivi saranno le scuderie, la serra, la chiesa. Il libro d’artista - In occasione della mostra Nature inconsapevoli verrà presentato ed esposto il libro d’artista in edizione unica Il magico giardino di Ludwig Winter. Nino Migliori ha così reso omaggio a Ludwig Winter, botanico e architetto di giardini, che nel 1875 ha disegnato il parco che circonda il Borgo. Si tratta di un volume composto da 21 polaroid elaborate in tempo reale, secondo la tecnica “ polapressure “, che sono state successivamente distaccate ed applicate su lamina dorata. Il libro, simbolicamente avvolto da una copertina di piombo, ci presenta un giardino alchemico ove è già avvenuta la trasformazione. Il passaggio dalla fisicità della terra alla evanescenza dell’aria fino a raggiungere lo stato di perfetta armonia è interpretato anche grazie alla raffigurazione di piante destinate al benessere dell’uomo. L’opera è una traduzione immaginaria che rilegge il suggestivo parco carico di valenze bioenergetiche trasfigurandolo in una lettura poetica di immagini sognate. Il volume sarà esposto per il periodo della mostra al terzo piano della Dimora Storica al quale si accederà su richiesta con prenotazione e soltanto in visita guidata. Nino Migliori inizia fotografare nel 1948. La sua fotografia svolge uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura d'immagine europea. Gli inizi appaiono divisi tra fotografia neorealista con una particolare idea di racconto in sequenza, e una sperimentazione sui materiali del tutto originale ed inedita. Da una parte, quindi, in pochissimi anni, nasce un corpus segnato dalla cifra stilistica dominante dell'epoca, il neorealismo: una visione della realtà fondata sul primato del "popolare", con le sue subordinate di regionalismo e di umanitarismo. Sull'altro versante Migliori produce fotografie off-camera, opere che non hanno confronti nel panorama della fotografia mondiale, sono comprensibili solo se letti all'interno del versante più avanzato dell'informale europeo con esiti spesso in anticipo sui più conosciuti episodi pittorici. Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro assume valenze concettuali ed è questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere.Sperimentatore, sensibile esploratore e alternativo lettore, le sue produzioni visive sono sempre state caratterizzate da una grande capacità visionaria che ha saputo infondere in un’opera originale ed inedita. Migliori si trova ad essere, con Veronesi, Grignani, Munari e pochissimi altri, uno degli operatori che in Italia prosegue la ricerca delle avanguardie sul fronte della riflessione sui linguaggi iconici, con la fotografia come nodo centrale dell'immaginario e della ricerca formale contemporanei. E’ l'autore che meglio rappresenta la straordinaria avventura della fotografia che, da strumento documentario, assume valori e contenuti legati all'arte, alla sperimentazione e al gioco. Oggi si considera Migliori come un vero architetto della visione. Ogni suo lavoro è frutto di un progetto preciso sul potere dell’immagine, tema che ha caratterizzato tutta la sua produzione. Collezioni: sue opere sono conservate alla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea - Torino; CSAC - Parma; MamBo - Bologna; Museo d'Arte Contemporanea Pecci - Prato; Galleria d'Arte Moderna - Roma; Calcografia Nazionale - Roma; MNAC di Barcellona; Museum of Modern Art - New York; Museum of Fine Arts - Houston; Bibliothèque National - Parigi; Museum of Fine Arts - Boston; Musée Reattu - Arles; The International Polaroid Collection - U.S.A. ed altre importanti collezioni pubbliche e private.

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