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  CATODICA
Sassu Antonio Grupposinestetico
info@catodica.it
www.catodica.it
 
Data di Pubblicazione giovedì 14 gennaio 2010

Quando dal 21 al 28 Gennaio 2010
Informazioni 040 364956
Dove Trieste

CATODICA, la rassegna internazionale di video art alla sua quinta edizione, si rinnova ancora. Promossa dall’Associazione culturale FUCINE MUTE, e curata da Maria Campitelli, si svolgerà tra il 21 e il 28 gennaio 2010 , affiancandosi, come nelle precedenti edizioni, al Trieste Film Festival. Fruirà però di una sede diversa, la Stazione Rogers (Riva Grumula, 14), nuovo spazio della cultura contemporanea sorto dalla riconversione di uno storico distributore di benzina in distributore di cultura. Ma una presenza rappresentativa al Teatro Miela, epicentro del Film Festival (quest’anno contratto negli spazi per implacabili riduzioni) ci sarà pure, con un grande monitor che accoglieràin loop alcuni dei video presentati nello spazio principale. Inoltre, a seguito di questo spostamento, CATODICA si estenderàfino al 28 gennaio, permettendo ai suoi fan una più comoda ed esaustiva lettura dei numerosi lavori in rassegna. E non basta: CATODICA apparirà anche in uno spazio gestito da Alpe Adria Cinema, in via Pescheria, 4, con una scenografica video-installazione e tre video-postazioni. Stazione Rogers, Riva Grumula 14 Teatro Miela, P.zza Duca degli Abruzzi 3 Spazio Alpe Adria Cinema, via Pescheria 4. L’immagine di sintesi in movimento continua ad nteressare artisti e creativi di tutto il mondo, per il sempre più facile accesso alle tecnologie digitali e per la consonanza delle modalità del racconto, spesso simbolicamente concentrato nello svolgimento temporale, con le esigenze attuali. Una consolidata espansione dell’antica mira del quadro in movimento, giàcavalcata agli inizi del secolo scorso dal cubismo e dal futurismo, e sfociata innanzi tutto nel cinema e di seguito, con l’avanzare delle tecnologie elettroniche, nella video-art appunto che conosce ormai un percorso di cinquant’anni, tra continui aggiornamenti linguistici e tecnologici. Nutrito e variegato il programma di quest’anno: comprende svariate presenze artistiche e diverse direzioni tematiche che riflettono personali considerazioni sulla realtà quotidiana, sulle contraddizioni e le incertezze che tutti viviamo. Catodica è promossa da Fucine Mute ed è a cura di Maria Campitelli. Vi predomina uno sguardo sul corpo, sulla sue espressività individuale e collettiva (v. le corpografie riprese nel Nord Corea da PierPaolo Koss). Ci sono tre presentazioni più articolate, con più video per ciascun autore, in modo da ricavarne un’idea piùapprofondita, definite “Ritratti”: il macedone Robert Gligorov, da tempo operante in Italia, con Mammut, ossia 10 video accorpati in un unico lavoro che testimoniano, con un immaginario esplosivo, la sua amara visione del mondo e dell’attuale società PierPaolo Koss, dalla spettacolare tendenza performativa, dove il corpo appunto gioca un ruolo determinante; Alessandro Amaducci (già presentato a Catodica), spericolato e ben consapevole autore di scenari estremi, tra eros e thanatos, condotti sfruttando appieno le nuove potenzialità tecnologiche. Il 21 gennaio, giorno dell’inaugurazione di Trieste Film Festival al Teatro Miela, CATODICA sarà presente, come detto, con una sequenza di video in monitor, adeguatamente segnalati con le informazioni necessarie e vi rimarrà per tutta la durata del Festival con video sempre rinnovati, mentre l’inaugurazione vera e propria della rassegna avverrà il 22 gennaio alle ore 18.30 alla Stazione Rogers, arricchita da due eventi d’eccezione; la fulminea e dirompente performance live del Gruppo Sinestetico “Anche le parole uccidono” e la dimostrazione sono-visiva interattiva, con la partecipazione del pubblico, “Visual-Sonic Enaction”, prodotta da Pietro Polotti e Maurizio Goina, rispettivamente insegnante e diplomato alla Sezione Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Tartini di Trieste. Il Gruppo Sinestetico, fondato nel 1999, e costituito da Matteo Albertin, Antonio Sassu, Gianluca Scordo, vanta un prestigioso curriculum: a partire dalla Biennale di Venezia, è assiduamente presente in svariate altre Biennali nel mondo, da Liverpool a Londra, da Istambul al MoMA N.Y., ad Atene, in Brasile, India, Cina… “Visual-Sonic Enaction” (VSE) è uno “specchio” interattivo per la percezione e la rappresentazione dell’espressivitàgestuale, un diversivo sonico-visivo –dicono gli autori –nella mostra, dove la componente auditiva èfondamentale. Il 23 gennaio, alle 18.30, inaugurazione dello spazio di Alpe Adria Cinema (via Pescheria, 4) con l’espansa video-installazione di Francesca De Belli e Antonio Giacomin chiamata “Urizen”. Si ispira al poema di William Blake “The book of Urizen” e ai disegni che lo accompagnano. I video – tra loro sincronizzati e proiettati su una struttura composta da diversi corpi geometrici – raccontano la nascita del mitico Urizen, personaggio inventato da Blake che rappresenta la razionalitàin opposizione a tutto ciòche riguarda fantasia e sentimento. Le strutture geometriche che rappresentano l’ordine, riproducono in dimensioni ingigantite i cristalli di pirite di Navajun (Spagna). Nello stesso spazio tre postazioni video proporranno parte del programma ideato per quest’anno e del materiale d’archivio tratto dalle precedenti edizioni di Catodica stessa. Una delle novitàdi quest’anno èla preziosa partecipazione della Sezione Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Tartini di Trieste, guidata dai professori Paolo Pachini e Pietro Polotti. Saranno presentati i lavori audio-visivi di Francesca Bergamasco, Annalisa Metus, Ivan Penov, Margherita Pevere. Ancora una volta il cuore di Catodica s’incentra sulla sezione chiamata “Aggiornamenti” in cui confluiscono svariati video italiani (anche nostrani) e stranieri di autori piùe meno giovani, alcuni giànoti al pubblico di Catodica, permettendo cosìun approfondimento sui loro percorsi artistici. Vi scopriamo i piùsvariati accostamenti alla realtào al sogno, o il dispiegamento di originali ragionamenti concettuali; dalla performance quotidiana di Angelo Pretolani documentata su facebook, all’osservazione di un cane immobile e tremante di Bruno Muzzolini, dalla finta prova di canto – intitolata “Mi piace” –di Laura Malacart, fondata sul curioso rapporto costrittivo tra cantante e regista/artista sì da alterarne le potenzialità canore, alla poetica revitalizzazione di un teatro abbandonato di Marsiglia dello sloveno Mark Požlep (“Time To Become Poets”). E potremo conoscere il completamento di una trilogia su immagine e parola ideata da Guillermo Giampietro, che quest’anno propone l’elaborazione di un codice che si scontra con se stesso (“Benny Hill Codex”); e la “Sonata XM 24” di Elisa Zurlo che insiste ancora su corpi pulsanti attraversati dalla luce, mentre l’ipotesi di Lucio Perini (“Tertium non datur”) oscilla tra evocativi corpi scultorei e la violenza perpetrata su uno reale, e ancora la danza rituale permeata di sacralità“Raga Erhu” dell’indiano trapiantato a Londra Hetain Patel o, su tutt’altro versante, il fresco “Puer Senex” di Annalisa Cattani dove il suo angelico bimbo inconsapevolmente discute di post-moderno… Rebecca Agnes (antica conoscenza di Catodica) col nuovo video 2009, sempre ad animazione, snoda la linea ininterrotta delle calamità che dalla preistoria ad oggi hanno bersagliato l’uomo. Ma non possiamo ricordarli tutti. Gli altri autori sono : Bibi Agosto, AnnaValeria Borsari, Cecilia Donaggio, Lucia Flego, Iva Kontic, Daniela Michelli, Monica D’Alessandro, Gerlinde Helm, Giordano Rizzardi, Gika Witt. C’è poi un gruppo di video provenienti dall’Albania, –from Albania – con il concorso della curatrice albanese Suzana Varvanica; testimoniano della vitalità creativa di questi giovani autori, tra memoria storica, ironia, paradosso, poetica lettura del quotidiano. Essi sono: Dorina Arapi, Dritan Hyska, Nertila Pere, Fani Zguro. Infine proponiamo anche in un blocco unitario i video scaturiti dal Progetto ancora in atto “La cittàradiosa”, sui luoghi abbandonati di Trieste e della Provincia promosso dal Gruppo 78. Gli autori: alcuni studenti della facoltà di Architettura dell’Universitàdi Trieste, con la docente di progettazione urbanistica Elena Marchigiani, e gli artisti del gruppo 78 Fabiola Faidiga, Guillermo Giampietro, Myriam Del Bianco; ed inoltre Massimo Premuda/Carlo Pacorini, Carlo Andreasi. Con la collaborazione della Galleria Pack di Milano e della galleria Davide Gallo di Berlino. Un particolare ringraziamento a Massimo Premuda.


The international video art festival CATODICA has reached its fifth edition this year: promoted by FUCINE MUTE, coordinated by Maria Campitelli, the festival will take place from January the 21st to the 28th in the framework of the Trieste Film Festival. Main site of the festival’s activities will be Stazione Rogers, (riva Grumula, 14), a new home for contemporary cultural happenings, once a well-known central gas station, now a well-established culture dispenser An additional spot where selected videos will run in loop will be a large screen placed inside the Miela Theatre, main site of the Trieste Film Festival (this year sadly confined in restricted spaces because of unavoidable budget cuts). CATODICA will run for a whole week in the new location, allowing its affectionate audience to fully enjoy the countless works included in the programme. But there’s more to it: CATODICA will also liven up another Alpe Adria Cinema spot (via Pescheria, 4), with a striking video installation and three video stations. Artists and creative professionals all over the world are growingly interested in short image-in-movement per- Stazione Rogers, Riva Grumula 14 Teatro Miela, P.zza Duca degli Abruzzi 3 Spazio Alpe Adria Cinema, via Pescheria 4 formances, thanks to increasingly accessible digital technologies and the unique narrative conveyed by the medium itself, symbolically condensed in a very short time span and so consistent with modern expectations. The age long yearning for painting in movement, so persistently sought after at the beginning of the last century by cubists and futurists, has become a consolidated reality, through cinema first and foremost, and later on, thanks to the development of electronic technologies, through video art, with fifty years of history under the belt and constantly updating languages and technologies. This year’s programme is extensive and varied: many artists will be presenting their work along the lines of a number of themes reflecting personal views on current affairs and on the paradoxes and uncertainties we all face up to these days. All pervasive is a glance over the human body and its distinctive and collective expressions (as seen in the body-graphs shot by PierPaolo Koss in North Korea). Three are the more complex Promoted by Fucine Mute Coordinated by Maria Campitelli Gruppo Sinestetico, “Anche le parole uccidono”, video-performance performances in this year’s schedule, each including a number of videos by the same artist, providing deeper insight of his work. This section, called Portraits, includes Mammut, by Macedonian artist Robert Gligorov, who has now been working in Italy for years, consisting of 10 videos portraying with powerful imagination the artist’s view of the world and current society; the work of PierPaolo Koss, an amazing performance, where the body plays a crucial role; and a performance by Alessandro Amaducci (already a guest in past editions of CATODICA), reckless though well aware creator of extreme settings – from eros to thanatos – he masters perfectly through the most up to date technologies. On January the 21st, opening day of the Trieste Film Festival at the Miela Theatre, CATODICA will be staging a video sequence on screen running in loop for the whole week. Video sequences will always be changing and information on the works shown will be available at the theatre. The official opening of CATODICA will take place at 18.30 on January the 22nd at Stazione Rogers, with two exceptional events: a swift and explosive live performance by the Gruppo Sinestetico Anche le parole uccidono (Words can kill too) and an interactive sound and vision show, Visual-Sonic Enaction, with active participation of the audience, produced by Pietro Polotti and Maurizio Goina of the Music and New Technologies Department of Trieste Tartini Conservatory. The Gruppo Sinestetico was founded in 1999 and includes the artists Matteo Albertin, Antonio Sassu and Gianluca Scordo. Their prestigious CV lists participations to the Venice Biennale and other Biennale exhibitions all over the world, from Liverpool to London, from Istanbul to New York’s MoMA, and then Athens, Brazil, India, China… Visual-Sonic Enaction (VSE) is an interactive “mirror” for the perception and representation of gesture, a sound and vision diversion from the exhibition –in the words of the authors – where the listening is crucial. On January the 23rd, at 18.30, the Alpe Adria Cinema spot (via Pescheria, 4) will be launched by Francesca De Belli and Antonio Giacomin with their expanded video installation, Urizen, inspired by William Blake’s poem The book of Urizen and the drawings made for it. The synchronized videos, screened on a structure made up of a number of geometric solids, tell us the story of the birth of the mythical Urizen, a character created by Blake, representing reason against imagination and feelings. The geometric structure represents order and the solids are gigantic copies of the pyrite crystals of Navajun (Spain). In the same spot, three video stations will screen part of the programme scheduled for this year’s edition and archive material from previous editions of CATODICA. One of this year’s novelties is the invaluable contribution of the Music and New Technologies Department of Trieste Tartini Conservatory, led by Professors Paolo Pachini and Pietro Polotti. Works by Francesca Bergamasco, Annalisa Metus, Ivan Penov and Margherita Pevere will be presented in this year’s programme. Once again, the Aggiornamenti (Updates) section represents the core of CATODICA’s schedule: the section throws light on the work of Italian, local and international artists of all ages, some of them already well-known to CATODICA’s audience. Through their work we might discover the most diverse combinations of reality and dreaming or odd conceptual theories: for example, in the daily performance by Angelo Pretolani, reported on Facebook; in Bruno Muzzolini’s work, watching a motionless and shaking dog; in the fake song rehearsal of Mi piace by Laura Malacart, based on the strange power relationship between the director/artist and the singer influencing the latter’s performance; in Slovenian artist Mark Požlep’s poetic restructuring of an abandoned theatre in Marseille (Time To Become Poets). We will be able to see: the final part of Guillermo Giampietro’s trilogy on image and word: this year, it is a code that confronts itself (Benny Hill Codex); Sonata XM 24 by Elisa Zurlo, still insisting on pulsing bodies shot trough by light; Lucio Perini’s hypothesis (Tertium non datur) swings from evocative statuesque bodies to violence perpetrated on a real one; the ritual and sacred dance in Raga Erhu by the Indian artist living in London Hetain Patel or the totally different Puer Senex by Annalisa Cattani, a refreshing work in which her angelic baby unknowingly discusses of post-modernism…; Rebecca Agnes (well known to CATODICA’s audience), with her new 2009 animated video, showing the long chain of disasters that have struck mankind from time immemorial. Other artists included in this section are: Bibi Agosto, AnnaValeria Borsari, Cecilia Donaggio, Lucia Flego, Iva Kontic, Daniela Michelli, Monica D’Alessandro, Gerlinde Helm, Giordano Rizzardi and Gika Witt. Another section, From Albania, with the precious contribution of coordinator Suzana Varvanica presents the work of a number of young Albanian artists showing their creative vitality through tales of hystory, irony, paradox, poetic representation of daily life. This section will include works by Dorina Arapi, Dritan Hyska, Nertila Pere, Fani Zguro and Alban Muja. Finally, the programme presents all the videos made to date within the framework of the project La città radiosa, still under way. Focus of the project, promoted by Gruppo 78, is the portrayal of abandoned places in the city of Trieste and in the Province. The artists are students from the Department of Architecture of the Trieste University under the guidance of Professor Elena Marchigiani (Urban Design) and a number of artists members of Gruppo 78: Fabiola Faidiga, Guillermo Giampietro, Myriam Del Bianco; other artists who participated to the project are: Massimo Premuda/Carlo Pacorini and Carlo Andreasi. Milan’s Pack Gallery and Berlin’s Davide Gallo Gallery have collaborated to the project. We particularly acknowledge Massimo Premuda for his collaboration.

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