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  Roberto Cicchinè - piùmenoinfinito
Galleria Marconi
galleriamarconi@vodafone.it
www.siscom.it/marconi
 
Data di Pubblicazione lunedì 13 settembre 2010

Quandodal 19 Settembre al 17 Ottobre
Orario lunedì-sabato dalle 16 alle 20
Informazioni 0735 778703
Dove Cupra Marittima (AP)

La Galleria Marconi di Cupra Marittima riprende la propria attività espositiva, domenica 19 settembre alle 18.00, infatti si inaugura piùmenoinfinito, personale di Roberto Cicchinè che apre la rassegna Troppo (la Galleria Marconi esagera). La mostra, a cura ci Simonetta Angelini, autrice anche del testo critico, è anche l’occasione per presentare e inaugurare gli spazi rinnovati della Galleria. La Galleria Marconi, sabato 9 ottobre 2010, partecipa con la mostra di Roberto Cicchinè, alla sesta edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani). “La microstoria, ciò che resta sospeso nella memoria, diviene segno minimale. Si dà per sottrazioni, per tracce, per mancanze, per minuti oggetti significanti circonfusi, dai contorni evanescenti come i ricordi Il percorso di senso è pendolare, tra appartenenza e distanza, tra sospensione e trascorrere, tra intimità e condivisione. Il linguaggio fotografico diviene quasi iconico, sintetico, è “indeterminato come solo l’esattezza sa essere”, procede con nettezza quasi matematica. Il lavoro artistico sa declinarsi come opera aperta, partecipata, segno di un processo di condivisione tra l’artista, il suo mezzo espressivo, il curatore, il pubblico. Diviene un ipertesto, una mappa di navigazione, approdo e partenza per l’attivazione del pensiero, con un moto da navigatori della rete. L’arte contemporanea e la rete sembrano somigliarsi: diffuse, plurali, interattive, ibride, polimorfe e polisemantiche, connettive. Il lavoro dell’artista sarà presentato come un’ interfaccia. Le nuove tecnologie e la visibilità moltiplicata divengono instrumentum di condivisione relazione, di slittamento sensoriale, di una riconversione del senso, di dislocamento e trasversalità, di accessibilità del lavoro artistico ovunque e in ogni momento, di dilatazione dei significati, di contatto. La partecipazione al processo creativo, i feedback reciproci tra l’artista e pubblico diventano possibili attraverso una critica partecipata, in cui il curatore condivide una relazione e si fa ermeneuta, “colui che porta fuori”. Il pensiero critico appartiene a tutti, è al plurale, non viene imposto; diviene un punto di vista possibile, da verificare, da discutere. Attraverso le parole e le cose, il pubblico ha la possibilità di attivare il pensiero e lasciare tracce “estetiche”. Il testo critico si avvarrà dell’inserimento nel corpo dell’intervento stesso di link a immagini, video, musiche, brani di film e fonti eterogenee, nel suggerire rimandi e suggestioni, approcci quasi sinestetici all’esperienza artistica, nell’apertura di nuovi percorsi partecipati, diffusi, plurali, circolari. Il processo estetico è multimediale, multiplo; un viaggio da icononauti, da spettattori, attivatore di relazioni e pensiero, ibrido, di prelievo, di produzione collettiva di senso. Contro ogni unilateralità”. (Simonetta Angelini) Una nuova rassegna per il sedicesimo anno di attività, in una Galleria Marconi rinnovata nella forma ma fortemente radicata nella sostanza del proprio percorso di ricerca, già questo sembrerebbe Troppo. Ma non ci può bastare. La speranza è lavorare ancora con la coerenza, la testardaggine e la voglia di crescere, restando sempre al passo con i tempi, cogliendo idee e mutamenti della nostra epoca, e anche questo sembrerebbe Troppo. Non c’è arroganza, né immodestia, ma la rassegna 2010/2011 si intitola proprio Troppo (la Galleria Marconi esagera), perché in un mondo dove la crisi è presente e tocca purtroppo la vita di milioni di persone, dove tutti noi siamo sottoposti a tagli e a restrizioni dei diritti fondamentali, abbiamo avvertito il desiderio di debordare, non solo fisicamente.


Marconi Gallery of Cupra Marittima starts its exhibitions again. In fact the sole exposition piùmenoinfinito by Roberto Cicchiné will open on Sunday 19th September at 6.00 p.m. It starts the series Too Much (Marconi Gallery exagerates). The exposition, cured by Simonetta Angelini who is the author of the critical text too, is also the occasion to present and to inaugurate the renewed spaces of the Gallery. “ The microhistory, what remains hanging in the memory, becomes a minimal sign. It' given through subtractions, tracks, lacks,, through bathed significant minute objects with evanescent contours like memories. The sense path is pendular, between belonging and distance, between suspension and flowing, between intimacy and sharing. The photographic language becomes nearly iconic, synthetic, it's “unspecified as only accuracy can be”, it goes on with a nearly mathematical clarity. The art work can decline as an open work, sign of a sharing process among artist, his means of expression, curator, visitors. It becomes hypertext, a navigation map, leaving and arriving in order to activate one's thought, with a web surfer-like movement. Contemporary art and web seem to be similar: spred, plural, interactive, hybrid, polymorphic and polysemantic, connective. The work of the artist will be presented like an interface. The new technologies and the multiplied visbility become instrumentum of sharing relationship, of sensory shift, of a reconversation of the sense, of displacement and transversality, of art work approachability everywhere and in any moment, of meaning extension, of contact. The participation in the creative process, the mutual feedbacks between artist and visitors are possible trough a shared criticism, when the curator shares a relation and becomes hermeneut, “the one who carries out things”. The critical thought belongs to everyone, it's plural, it is not imposed; it becomes a possible opinion, to be verified, to be discussed. Visitors have the possibility of thinking and leaving “aesthetic” traces through words and things. The critical text will insert links and images,videos, music, film and heterogeneous sources extracts in its intervention, in order to suggest references and suggestions, nearly synergistic approaches to the artistic experience, in order to create new shared, common, plural and circular courses. The aesthetic process is multimedia, multiple; a visitors voyage, activating relations and thinking, hybrid, withdrawing, producing a common sense. Against any one-sidedness”. (Simonetta Angelini) A new series for the sixteenth year of activity, in the renewed spaces of Marconi Gallery, but strongly roteed in its research course. All this would seem already Too much. But it cannot be sufficient. Our hope is to work still coherently, with our being willful and wanting to grow, always behind the times, capturing ideas and changes of our time. All this would seem Too much as well. There is neither arrogance nor immodesty but the 2010-2011 series is just entitled Too Much (Marconi Gallery exagerates), because in a world where there is the crisis that is involving million of people, where everyone of us is subjected to cuts and restrictions of the fundamental rights, we feel the desire to overflow, and not only physically.

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