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  COLLETTIVA DI NATALE ALLA NEW ARTEMISIA GALLERY
Maria Grazia Frassetto
m.frassetto@libero.it
www.newartemisiagallery.com
 
Data di Pubblicazione mercoledì 29 novembre 2006

COLLETTIVA DI NATALE ALLA NEW ARTEMISIA GALLERY
Quando:
dal 5 al 17 dicembre 2006
Dove: New Artemisia Gallery Via Moroni 124 – 24122 Bergamo
Inaugurazione: Martedì 5 dicembre 2006 ore 19,00
Ingresso: Libero
Orari: Dalle 9,30 alle 12,30 pomeriggio dalle 16,00 alle 19,00 chiuso lunedi mattino
Informazioni: Tel.035 241.481 – 348 744.2116 – 347 454.5547 info@newartemisiagallery.com

Presenti in Galleria gli Artisti
ARONE LEONARDO – DATTILO DELYA - ROBERTO RIZZO


ARONE LEONARDO
Diploma di Merito al terzo concorso TROFEO GB.MORONI

Leonado Arone è nato a Torino ed è residente a Locri (RC) la sua impronta artistica ha modo di plasmarsi attraverso gli studi intrapresi: consegue la maturità artistica presso il Liceo Artisti co di Siderno e, successivamente, si laurea in Architettura presso l’Ateneo di Reggio Calabria.
Il desiderio di giunger all’essenza delle cose, che esula dalla loro mera rappresentazione in chiave naturalistica, porta sempre chi accede alla pittura ad un continuo stato d’affannosa ricerca per coglierne i principi oltre il dato sensoriale.
Naturali vedute, per Leonardo Arone, così sanno di sensazioni che vogliono riprodurre l’ordine delle cose, ordine perfetto enecessario di una conoscenza che è ricerca di equilibri, di una identità di appartenenza nel non luogo, nelle profonde emotività.
Arone apprende la qualità degli elementi che lo circondano
Attraverso momenti di visualizzazione di aspetti del territorio ionico reimmaginando, e facendo rivivere con la memoria il concetto dell’appresa realtà.
Una serie di testimonianze che sono vissute da Arone così come sono state viste: poste sempre in primo piano, le visioni naturali vivono un’emotività che esprime un valore rappresentativo. Ogni tela ricorda un evento o una storia che da senso comune diviene individuale secondo l’intenzionalità ispirativi. La vegetazione del Mare Nostrum mantiene viva una serie di combinazioni cromatiche terrose e a volte oniriche.
Una pittura con una tecnica che spesso scompone il cromatismo sovrapponendolo o applicandolo matericamente. Così ne emerge sia l’atmosfera delle cose, ma anche uno stato partecipativo poiché Arone non riproduce, evoca scene o elementi che hanno spesso un autonomia compositiva e sensoriale.
Ma l’occhio è per l’artista Arone importante mezzo di ricezione sensoriale che solo dall’osservazione della natura gli permette di conseguire uno stato di visione sensibile, libero da filoni classici o realistici con un linguaggio che vuole trovare un’autonomia di stile e di accenni personali: La rappresentazione dell’universo visibile è, quindi, una concezione che unisce questa prima produzione del pittore, che si rifà proprio all’esperienza visiva sia per dipingere che per acquerellare i suoi disegni, istituendo così una silenziosa dialettica del sentire tra percezione e figurazione.
Da qui naturali vedute.

Giuseppe Livoti
DATTILO DELYA
Medaglia di segnalazione al terzo concorso TROFEO G.B.MORONI 2006
Delya Dattilo nasce a Mammola (RC) il 14 gennaio 1981.
Vive ed opera a Cosenza, dopo la maturità classica al liceo “B:Telesio” dopo un soggiorno di due anni a Bologna rientra in Calabria dove si iscrive all’università disciplina DAMS laureanda con tesi in Iconografia Musicale Nella sua arte è stata ed è tutt’ora seguita dal critico d’arte e maestro Gianfranco Labrosciano, notevole è stata la sua conoscenza con il maestro siciliano Giusto Sucato che l’ha indirizzata attraverso viaggi culturali alla conoscenza ed alla comprensione del mondo mediterraneo dei suoi due tessuti socio-culturali. Quello musulmano e quello cristiano che l’hanno molto influenzata dando origine ai suoi colori ed all’applicazione dell’oro e dei graffiti nelle sue opere.
D come Delya e D come Dattilo,non sono solo le iniziali della giovane e grande artista cosentina ma lette nella loro sostanza geometrica potrebbero costituire una potenziale ed innovativa fonte d’ispirazione per arricchire ancor più la sua complessa e limpida produzione pittorica fortemente legata sia all’essenzialità della forma che alla realtà concreta dei sentimenti. I valori primari e strutturali della visione riconoscibili nella linea, nel piano e da un ultimo, ma non meno importante colore s’incontrano in un magico equilibrio sulla superficie della tela dando vita ad un vitale e per questo “curioso” e “inconsueto” e originale astrattismo geometrico, memore della lucida sintesi di Mondrian e del razionalismo innovativo cubista. Il rigore e la dignità delle “nature empiriche” di Dely Dattilo, se da una parte riduce ai minimi termini, ma s’intende solo formalmente, ogni esperienza del vissuto e della realtà, dall’altra, al di là della linea, trova ampio respiro e pieno riscatto nella variabilità dei colori elementari, con il forte predominio del rosso e del blu, la quasi costante presenza dell’azzurro e la nota esclusiva ed inaspettata ma non per questo “fuori dal coro” cromatico dell’oro, quello vero.L’animazione visiva che scaturisce dalle sue tele è frutto non dell’armonica danza delle forme bidimensionali che non appartengono a questa sede, bensì di un concerto di linee, forme e colori e delle variazioni sia nella quantità della luce che nelle diverse qualità di colore confinate entro gli estremi di un fermo e pensato rettangolo e di un perfetto e meditato quadrato o ancora nei termini prestabiliti e marcati da una linea nera di spessore che, volutamente tracciata dall’artista, assume in tale contesto l’arduo compito di evitare diaspore e inaspettate fughe di magiche tonalità.La chiarezza, l’assolutezza e al contempo la libera creatività delle linee che caratterizza le opere di Delya e che tutti gli “atti umani” dovrebbero avere, deve e non può essere erroneamente fraintesa e ricondotta ad una fredda visione del creato ma sono le note di vita che arrivano dal suo profondo pensiero e non si esauriscono nella tela ma ritraducono e si trasmettono direttamente nell’inconscio emotivo e sentimentale del prossimo. Ed ecco che malgrado l’apparente rigidità, le geometrie e gli ininterrotti labirinti che equilibrandosi formano una superficie omogenea diventano portatrici di verità configurandosi come finestre fantastiche aperte sul mondo. La giustapposizione di luce e colori sono il risultato di un apparente controllo che sfuggirebbe ad ogni autentico e umano spirito creativo e che trova una corrispondente verità nelle parole dell’artista olandese al quale Dattilo fondamentalmente s’ispira, quando disse che:” nell’apparente silenzio e perfezione esteriore, si cela una profonda e ancora inesplorata movimentata vita interiore”.
Enrica Pasqua
ROBERTO RIZZO
Nato a Napoli dove vive e lavora. Dopo gli studi classici ha frequentato l'Istituto Europeo di Design di Milano ed ha lavorato come illustratore per varie case editrici. Dal 1996 si dedica alla pittura su pietra, utilizzando in prevalenza l'acrilico.ha cominciato quasi per gioco, attratto dalla forma di alcuni sassi raccolti su una spiaggia. Con gli anni questo hobby si è trasformato in un lavoro di ricerca sempre nuovo: ogni pezzo è infatti unico e irripetibile. Oggi questa attività occupa gran parte del suo tempo. Nel 2004 ha realizzato il manuale “Sassi dipinti” ed.(Mondatori) partecipa oggi a numerose fiere di artigianato in tutto il Paese e i suoi lavori sono esposti in gallerie e presenti in molti cataloghi d’arte contemporanea.
Parallelamente alla pittura su pietra Roberto Rizzo si dedicategli anni alla realizzazione di dipinti su tela e carta, in un percorso di continua ricerca e sperimentazione visiva, dando vita ad immagini ricche di elementi simbolici nelle quali la natura è sempre molto presente. Una personale visione di essa talvolta volutamente distorta e in particolare del regno animale, è la chiave di lettura per comprendere a fondo la nostra società di uomini. Un invito a recuperare istinti perduti sotto il peso di sovrastrutture imposteci nel corso del tempo, ma soprattutto una dichiarazione d’amore nei confronti di un mondo che da sempre affascina e che rappresenta per Rizzo fonte continua d’ ispirazione con questa tecnica ha realizzato il calendario 2006 a tema “ ANIMALIA “del centro termale flegreo 'Terme Stufe di Nerone'.
Prosegue il suo cammino artistico con il disegno che è alla base di ogni buon risultato pittorico.realizzati a matita di grafite, sanguigna, acquerello e china
In ultimo sperimenta una tecnica che lo affascina molto, alla quale si e’avvicinato da poco - il digitale - lavori realizzati esclusivamente con il mouse utilizzando un programma appropriato questa nuova tecnica lo entusiasma per le diverse soluzioni cromatiche .Quest’anno possiamo avere il piacere di vedere le sue opere all’interno della collettiva di Natale alla New Artemisia Gallery – via Moroni 124 Bergamo

NEW ARTEMISIA GALLERY
Via Moroni 124 – 24122 Bergamo
Tel.035241481 – 3487442116 – 3474545547
info@newartemisiagallery.com
m.frassetto@libero.it
New Artemisia Gallery ha in allestimento uno spazio espositivo su Gallery Online di prossima apertura.

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